Informazioni di mercato Trump annuncia vertice di alto livello tra Israele e Libano
Israele e Libano si incontreranno oggi, secondo quanto dichiarato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per colloqui ad alto livello.
Israele chiede il disarmo di Hezbollah. Si stanno conducendo negoziati con il Libano, ha detto il primo ministro israeliano Netanyahu secondo quanto riportato dal suo ufficio mercoledì sera. Si tratta di due obiettivi centrali, ha spiegato il premier: il disarmo della milizia di Hezbollah, sostenuta dall’Iran, «e in secondo luogo una pace duratura. Pace attraverso la forza».
Israele chiede il disarmo di Hezbollah. Si stanno conducendo negoziati con il Libano, ha detto il primo ministro israeliano Netanyahu secondo quanto riportato dal suo ufficio mercoledì sera. Si tratta di due obiettivi centrali, ha spiegato il premier: il disarmo della milizia di Hezbollah, sostenuta dall’Iran, «e in secondo luogo una pace duratura. Pace attraverso la forza».
Almeno sette navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore con i transponder AIS accesi. L’Iran ha avvertito che, in risposta alle sanzioni statunitensi, potrebbe ostacolare il traffico navale sulle principali rotte marittime regionali, incluso il Mar Rosso. L’esercito statunitense ha dirottato una nave che aveva tentato di aggirare il blocco imposto dagli USA contro l’Iran.
Sul mercato petrolifero sembra tornare, a prima vista, una certa calma. Dopo le forti oscillazioni dei giorni scorsi, il Brent è tornato a circa 95 dollari USA al barile, e quindi più o meno al livello precedente al recente fallimento dei colloqui di pace tra gli USA e l’Iran. Il motivo di questo allentamento sono le speranze di nuovi negoziati e di una possibile proroga dell’attuale cessate il fuoco. Tuttavia, dietro il calo dei prezzi del petrolio cresce la preoccupazione che l’effettivo fardello per consumatori ed economie nazionali sia nettamente più grande di quanto non suggeriscano i listini dei corsi.
Sul mercato petrolifero sembra tornare, a prima vista, una certa calma. Dopo le forti oscillazioni dei giorni scorsi, il Brent è tornato a circa 95 dollari USA al barile, e quindi più o meno al livello precedente al recente fallimento dei colloqui di pace tra gli USA e l’Iran. Il motivo di questo allentamento sono le speranze di nuovi negoziati e di una possibile proroga dell’attuale cessate il fuoco. Tuttavia, dietro il calo dei prezzi del petrolio cresce la preoccupazione che l’effettivo fardello per consumatori ed economie nazionali sia nettamente più grande di quanto non suggeriscano i listini dei corsi.