Informazioni di mercato I prezzi del petrolio scendono dopo il rinvio delle sanzioni statunitensi contro la Russia
I prezzi del petrolio sono calati nelle prime contrattazioni sui mercati asiatici. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sospeso a tempo indeterminato le nuove sanzioni contro il settore energetico russo, che sarebbero dovute entrare in vigore il 18 ottobre. Il Brent si attestava a poco meno di 108 dollari al barile, mentre il greggio statunitense era intorno ai 100 dollari.
Un provvedimento firmato da Trump sospende sia i dazi previsti sulle importazioni dai principali Paesi acquirenti di energia russa, sia l’aumento dei dazi sui prodotti russi. Per il momento non saranno attuate neppure le sanzioni più severe contro le navi della cosiddetta «flotta ombra», né il divieto di nuovi investimenti statunitensi nel settore energetico russo. Nel frattempo, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti offre ulteriori quantità di greggio della riserva strategica in prestito. Anche la Germania prevede di attingere alle proprie riserve petrolifere; non è ancora chiaro se ciò porterà ulteriori volumi di petrolio sul mercato. Il calo dei prezzi potrebbe tuttavia restare contenuto: secondo l’esercito statunitense, recentemente è transitato attraverso lo Stretto di Hormuz meno petrolio rispetto all’inizio di ottobre.