Informazioni di mercato I prezzi del petrolio continuano a salire: timori di un’escalation in Medio Oriente
Il Brent si attestava intorno ai 114 dollari al barile e il greggio statunitense a circa 100 dollari. Gli investitori hanno reagito ai timori che il conflitto in Medio Oriente si allarghi e colpisca sempre più spesso le infrastrutture civili.
Secondo le autorità, un attacco all’aeroporto di Dammam, in Arabia Saudita, ha causato due morti e otto feriti. Le operazioni di volo sono nel frattempo tornate alla normalità. La milizia Huthi ha rivendicato l’attacco e ha dichiarato di aver colpito altri obiettivi in Arabia Saudita. Le autorità saudite non hanno confermato questi ulteriori attacchi.
Secondo fonti informate, Saudi Aramco ha chiesto ai dipendenti della propria sede centrale di lavorare da casa. Nel frattempo, la compagnia petrolifera statale Kuwait Petroleum Corporation ha dichiarato che le esportazioni di greggio del Kuwait sono tornate ai livelli precedenti al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Una bozza del prossimo pacchetto di sanzioni dell’UE prevede inoltre nuove restrizioni per aziende e persone coinvolte nella filiera delle esportazioni petrolifere russe.
Secondo fonti informate, Saudi Aramco ha chiesto ai dipendenti della propria sede centrale di lavorare da casa. Nel frattempo, la compagnia petrolifera statale Kuwait Petroleum Corporation ha dichiarato che le esportazioni di greggio del Kuwait sono tornate ai livelli precedenti al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Una bozza del prossimo pacchetto di sanzioni dell’UE prevede inoltre nuove restrizioni per aziende e persone coinvolte nella filiera delle esportazioni petrolifere russe.