Informazioni di mercato Il prezzo del petrolio Brent continua a scendere
Il 5 novembre 2026, nelle prime ore di contrattazione sui mercati asiatici, i prezzi del petrolio hanno proseguito la loro flessione.
Secondo il presente rapporto di mercato, il calo dei prezzi è legato, tra l’altro, alle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Sulla scia dei successi dei Democratici, gli operatori di mercato prevedono iniziative politiche che potrebbero alleggerire l’onere sui consumatori in termini di prezzi dell’energia. Si discute, ad esempio, di una sospensione temporanea dell’imposta federale statunitense sulla benzina e sul gasolio. Tuttavia, non è ancora chiaro se e quando tali misure verranno attuate. Una modifica dell’imposta statunitense sui carburanti non si ripercuoterebbe inoltre direttamente sui prezzi del gasolio in Svizzera. Un’ulteriore pressione sui prezzi è esercitata dall’elevata produzione petrolifera statunitense: secondo i dati dell’Agenzia per l’energia degli Stati Uniti (EIA), essa ha recentemente raggiunto il livello record di 14 milioni di barili al giorno. Allo stesso tempo, le scorte commerciali di greggio sono scese da 410,6 a 409,8 milioni di barili, attestandosi al di sotto del livello dell’anno precedente. Anche la guerra in Iran, citata nel rapporto, rimane un fattore di incertezza per l’ulteriore andamento dei prezzi. Per gli approvvigionamenti del 2027, l’attuale andamento dei prezzi costituisce quindi un motivo per confrontare attentamente le condizioni, ma non rappresenta ancora un segnale affidabile di un calo duraturo dei prezzi. Richiederò cinque offerte: una per l’intero anno 2027 e una per ciascuno dei quattro trimestri. In questo modo potremo valutare se sia economicamente più vantaggioso un accordo sui prezzi per l’intero anno o un approvvigionamento trimestrale e quale delle due opzioni si adatti meglio alle nostre esigenze.