Informazioni di mercato I prezzi del petrolio salgono – nuove tensioni nel Golfo Persico pesano sul mercato
L’innesco è rappresentato dalla nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran, che continua a ostacolare il traffico marittimo nel Golfo Persico e quindi anche il trasporto di petrolio.
Particolare attenzione è rivolta allo Stretto di Hormuz, una delle rotte più importanti per il commercio mondiale di petrolio. A causa della situazione di incertezza, le navi stanno modificando i propri itinerari, mentre il traffico attraverso lo stretto resta nettamente al di sotto dei livelli abituali.
Ulteriore incertezza è stata alimentata da notizie su un possibile incidente che avrebbe coinvolto una petroliera al largo della costa irachena, nei pressi di Bassora. Sebbene il ministero del Petrolio iracheno abbia smentito le precedenti notizie su un attacco, l’episodio evidenzia quanto la situazione rimanga tesa in tutta la regione.
Anche al di fuori del Medio Oriente cresce la pressione sul mercato petrolifero. In Europa proseguono le trattative su un’estensione del tetto massimo al prezzo del greggio russo, mentre nel Mar Nero Russia e Ucraina concentrano sempre più i loro attacchi contro petroliere e infrastrutture portuali.
Nel complesso, sono soprattutto i rischi geopolitici a sostenere i prezzi del petrolio. Il timore di interruzioni lungo importanti rotte di trasporto e di ulteriori pressioni sull’offerta mantiene il mercato in uno stato di tensione.
Ulteriore incertezza è stata alimentata da notizie su un possibile incidente che avrebbe coinvolto una petroliera al largo della costa irachena, nei pressi di Bassora. Sebbene il ministero del Petrolio iracheno abbia smentito le precedenti notizie su un attacco, l’episodio evidenzia quanto la situazione rimanga tesa in tutta la regione.
Anche al di fuori del Medio Oriente cresce la pressione sul mercato petrolifero. In Europa proseguono le trattative su un’estensione del tetto massimo al prezzo del greggio russo, mentre nel Mar Nero Russia e Ucraina concentrano sempre più i loro attacchi contro petroliere e infrastrutture portuali.
Nel complesso, sono soprattutto i rischi geopolitici a sostenere i prezzi del petrolio. Il timore di interruzioni lungo importanti rotte di trasporto e di ulteriori pressioni sull’offerta mantiene il mercato in uno stato di tensione.