Informazioni di mercato  I prezzi del petrolio tornano a salire: crescono i dubbi sui colloqui tra USA e Iran

I prezzi del petrolio sono tornati a salire leggermente nelle prime contrattazioni asiatiche, recuperando così una parte delle forti perdite registrate il giorno precedente.
Alla base vi sono crescenti dubbi su possibili colloqui tra Stati Uniti e Iran. Sia il Brent sia il WTI hanno segnato lievi rialzi, dopo che entrambe le varietà avevano subito un netto calo nella sessione precedente. Il mercato sta reagendo con particolare sensibilità ai segnali contraddittori provenienti da Washington e Teheran.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che i colloqui con l’Iran proseguivano e che si stavano compiendo progressi verso un accordo. Inoltre, aveva lasciato intendere che lo Stretto di Hormuz potrebbe presto essere nuovamente completamente aperto. Le sue dichiarazioni avevano in precedenza provocato un sensibile calo dei prezzi del petrolio.

Da Teheran sono però arrivati segnali diversi: il ministero degli Esteri iraniano ha smentito che siano attualmente in corso negoziati con gli Stati Uniti. Secondo quanto riferito dall’Iran, si tratterebbe invece di colloqui con l’Oman su un corridoio di navigazione sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz.

L’incertezza sul reale stato della diplomazia continua quindi a influenzare l’andamento del mercato petrolifero.

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Aggiornamento: 4.8.2026, Prossimo aggiornamento: 5.8.2026

Le news di mercato si occupano dell’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio greggio e dei prodotti petroliferi. L’andamento effettivo dei prezzi in Svizzera può variare anche a causa di altri fattori, come i costi di trasporto, il trasporto fluviale sul Reno o il tasso di cambio del dollaro. Le news di mercato si occupano dell’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio greggio e dei prodotti petroliferi.