Informazioni di mercato L'ICE Brent registra un leggero rialzo.
I prezzi del petrolio hanno registrato un leggero rialzo nelle prime ore di contrattazione sui mercati asiatici, mentre gli operatori valutavano le recenti sanzioni statunitensi contro l’Iran.
Il future ICE sul Brent con scadenza a ottobre è salito di 31 centesimi a 92,48 dollari al barile alle 04:00 GMT, dopo aver perso 2,22 dollari il giorno precedente. Il contratto Nymex con scadenza a ottobre ha guadagnato 42 centesimi, attestandosi a 85,43 dollari al barile, dopo un calo di 2,05 dollari. Le misure presentate il 24 agosto dal ministro delle Finanze statunitense Scott Bessent intensificano la pressione economica su Teheran, pur rimanendo sostanzialmente in linea con la strategia di sanzioni adottata finora. Tra i soggetti colpiti figurano compagnie di navigazione negli Emirati Arabi Uniti, a Singapore e a Hong Kong, nonché diverse petroliere. Inoltre, il Dipartimento del Tesoro statunitense ha imposto sanzioni anche all’impianto francese di biocarburanti La Nivernaise De Raffinage e alle società collegate. Parallelamente, Washington ha revocato la designazione della Siria come «Stato sponsor del terrorismo», completando così l’ultimo passo verso la revoca delle sanzioni di lunga data contro Damasco. Ulteriore nervosismo è stato causato dalle notizie diffuse dai ribelli Houthi nello Yemen, secondo cui una petroliera sarebbe stata attaccata nei pressi del porto saudita di Yanbu, sul Mar Rosso. La compagnia di navigazione statale saudita ha confermato un «incidente rilevante per la sicurezza» nel Mar Rosso.