Informazioni di mercato Mercato del petrolio sotto pressione: le prospettive di un accordo USA-Iran pesano
I prezzi del petrolio sono scesi dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che presto deciderà su un possibile accordo per porre fine al conflitto con l’Iran. Gli operatori di mercato sperano che un’intesa possa allentare la situazione nello Stretto di Hormuz e facilitare il flusso di petrolio.
Nel corso delle contrattazioni, il WTI e il Brent sono diminuiti sensibilmente. È così proseguito il recente calo dei prezzi, influenzato dalle speculazioni su una possibile riapertura di questa importante rotta marittima. Trump ha allo stesso tempo chiarito che l’Iran dovrebbe accettare diverse condizioni, tra cui la libera navigazione attraverso Hormuz, la rimozione delle mine e la rinuncia ad ambizioni nucleari. Le sue dichiarazioni indicano tuttavia che i negoziati non sono ancora conclusi.
Parallelamente, gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione su Teheran con nuove sanzioni. Sono coinvolte petroliere e aziende che, secondo gli USA, avrebbero partecipato al trasporto di greggio iraniano verso la Cina.
Al di fuori del Medio Oriente, South Bow ha annunciato di voler portare avanti un oleodotto per ulteriori forniture di greggio canadese agli Stati Uniti. In Venezuela, invece, il governo ha prospettato ulteriori colloqui con compagnie petrolifere internazionali su nuovi accordi di produzione.
Parallelamente, gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione su Teheran con nuove sanzioni. Sono coinvolte petroliere e aziende che, secondo gli USA, avrebbero partecipato al trasporto di greggio iraniano verso la Cina.
Al di fuori del Medio Oriente, South Bow ha annunciato di voler portare avanti un oleodotto per ulteriori forniture di greggio canadese agli Stati Uniti. In Venezuela, invece, il governo ha prospettato ulteriori colloqui con compagnie petrolifere internazionali su nuovi accordi di produzione.