I prezzi del petrolio continuano a salire: tregua nel conflitto con l’Iran vacilla e i negoziati sono in stallo
Tendenza leggermente al rialzo –
I prezzi del petrolio sono continuati a salire giovedì, trainati dal timore che la tregua nella guerra con l’Iran possa presto finire.
Tendenza leggermente al rialzo –
I futures ICE Brent sono scesi leggermente nelle prime ore di contrattazione in Asia, dopo che il presidente USA Donald Trump ha annunciato una proroga della tregua tra Stati Uniti e Iran.
Tendenza leggermente al ribasso –
I futures ICE Brent hanno ceduto terreno nelle prime ore di contrattazione in Asia. A pesare sulle quotazioni c’è stata, tra l’altro, la decisione del presidente USA Donald Trump di ricorrere al Defense Production Act del 1950 per promuovere le infrastrutture energetiche.
Cessate il fuoco fragile nella regione del Golfo fa risalire nuovamente le quotazioni
Tendenza leggermente al rialzo –
Sullo sfondo delle nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran, il petrolio greggio torna a costare sensibilmente di più. Gli USA hanno sequestrato una nave iraniana nel Mare Arabico, mentre l’Iran ha nuovamente ribadito il proprio controllo sul traffico navale commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz. Teheran ha condannato l’episodio come atto di pirateria e ha annunciato una rapida rappresaglia. Già la settimana scorsa l’Iran aveva comunicato che, in caso di azioni ostili degli USA contro navi iraniane, avrebbe reagito ampliando i propri attacchi contro le imbarcazioni, indipendentemente dal luogo del loro transito in Medio Oriente.
Cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Hezbollah entra in vigore 17 aprile 2026
Tendenza stabile –
Dopo settimane di combattimenti tra Israele e la milizia libanese di Hezbollah è entrata in vigore una tregua annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La pausa dei combattimenti è iniziata a mezzanotte (ora locale, le 23.00 CEST) e dovrebbe durare inizialmente dieci giorni. Inoltre, il presidente Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti e l’Iran potrebbero già riprendere colloqui diretti questo fine settimana — egli mira però a un accordo che tratti tutte le questioni ancora aperte tra i due Paesi.
Trump annuncia vertice di alto livello tra Israele e Libano
Tendenza stabile –
Israele e Libano si incontreranno oggi, secondo quanto dichiarato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per colloqui ad alto livello. Israele chiede il disarmo di Hezbollah. Si stanno conducendo negoziati con il Libano, ha detto il primo ministro israeliano Netanyahu secondo quanto riportato dal suo ufficio mercoledì sera. Si tratta di due obiettivi centrali, ha spiegato il premier: il disarmo della milizia di Hezbollah, sostenuta dall’Iran, «e in secondo luogo una pace duratura. Pace attraverso la forza».
Tendenza leggermente al ribasso –
Il blocco navale dello Stretto di Hormuz da parte dell’esercito statunitense è iniziato. Secondo i media USA, gli Stati Uniti controllano ora lo Stretto di Hormuz. A quanto si dice, nessuna nave iraniana dovrebbe più poter attraversare lo stretto in entrambe le direzioni.
La speranza legata all’Iran porta temporaneamente a un lieve allentamento
Tendenza leggermente al ribasso –
Il blocco navale dello Stretto di Hormuz da parte dell’esercito statunitense è iniziato ieri, ma al momento non ci sono ancora risultati concreti. Il mercato cerca di cogliere gli aspetti positivi dai negoziati falliti tra le parti in guerra. Il vicepresidente USA JD Vance parla comunque di veri progressi. A suo avviso, ora spetta però all’Iran fare un passo avanti sulla questione del programma nucleare. Non è ancora chiaro se ci sarà un nuovo ciclo di negoziati. Secondo fonti non confermate, è previsto un secondo incontro per questo giovedì. Vance cita due punti critici emersi dai colloqui. Nonostante le divergenze ancora esistenti, nei negoziati tenutisi in Pakistan nel fine settimana molte cose si sarebbero mosse nella giusta direzione, ha dichiarato Vance all’emittente Fox News.
Militari statunitensi: Il blocco navale dello Stretto di Hormuz inizia lunedì.
Tendenza fortemente al rialzo –
Il blocco navale dello Stretto di Hormuz annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e che sarà attuato dalle forze armate statunitensi dovrebbe avere inizio lunedì. A partire dalle ore 10.00 ora della costa orientale degli Stati Uniti (ore 16.00 CEST), il traffico marittimo sarà bloccato per le navi che destinano o partono dai porti iraniani. Allo stesso tempo, l’esercito ha spiegato che il transito delle navi la cui destinazione o punto di partenza non è un porto iraniano non sarà ostacolato dall’esercito statunitense. Il blocco dovrebbe iniziare alle 16.00 CEST. A seguito dei negoziati diplomatici, per il momento falliti, tra gli Stati Uniti e l’Iran nella capitale pakistana Islamabad, Trump aveva annunciato domenica il blocco marittimo. Il presidente Trump intende così esercitare pressione sull’Iran, che utilizza lo Stretto di Hormuz per le proprie esportazioni di petrolio.
ICE: Futures legten zu 🛒 ICE: I futures sono aumentati.
Tendenza stabile –
I futures ICE sul Brent hanno registrato un rialzo nelle prime ore di negoziazione in Asia, poiché le ostilità in Medio Oriente sono proseguite nonostante l'annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Il contratto ICE Brent con scadenza a giugno è stato quotato alle 04:00 GMT a 96,19 $/bl, con un aumento di 27 centesimi/bl rispetto alla chiusura del 9 aprile, quando aveva chiuso in rialzo di 1,17 $/bl. Il contratto NYMEX con scadenza a maggio per il petrolio greggio era quotato a 97,79 $/bl, 8 centesimi/bl al di sotto della chiusura del 9 aprile, quando aveva chiuso in rialzo di 3,46 $/bl.